Crocchette vegetariane di riso e zucchine al sesamo (cotte in forno)


 
Mio marito mi dice che, secondo una sua collega, il mio blog è carino, ma io sono prolissa e mi dilungo troppo in premesse prima di arrivare al punto. Preciso dunque, per chiunque avesse riscontrato lo stesso problema, che le mie introduzioni non sono necessarie al fine della ricetta, e che per replicare i miei piatti senza perdere tempo, basta scorrere la pagina fino al titolo in stampatello INGREDIENTI.
Faccio sempre in modo che sia chiaro quale sia l'inizio della ricetta vera e propria, quindi non mi aspettavo una simile difficoltà da parte di una lettrice.
Ho voluto dare questa impostazione ai miei articoli partendo dall'idea che chi sceglie i foodblog sia alla ricerca di qualcosa di diverso dal classico ricettario schematicamente organizzato,  e che anzi voglia trovare quel "calore" e quell'individualità che caratterizzano la struttura della pagina personale (il termine blog è la contrazione di web-log, ovvero "diario in rete").

Uno dei blog che preferisco è, senza dubbio, "Il cavoletto di bruxelles": ogni post è preceduto da un lungo incipit  su come sia nata la ricetta, da dove sia tratta l'ispirazione e quali siano le particolarità di determinati ingredienti, ma ci sono anche episodi di vita vissuta, come possono essere un'influenza, una vacanza, i ricordi d'infanzia, le personalissime emozioni evocate da certi profumi e sapori. Ovviamente non voglio paragonarmi alla bravissima Sigrid, ma è chiaro che quando scrivo qualcosa di me, quando provo a suggerire idee e ingredienti alternativi per riadattare la ricetta ai gusti (e a ciò che offre la dispensa) di ognuno, oppure quando cerco di anticipare quali saranno i profumi e i sapori di ciò che appare in foto, voglio creare un'atmosfera amichevole, di casa, che diversifichi il mio blog dai milioni di libri e giornali, di siti web, di blog culinari in circolazione.
Mettendo un pizzico di me nei miei post, otterrò un blog che mi rispecchia, e dunque unico in mezzo a tanti altri.

Su questa ricetta in particolare non è che ci sia molto da dire: ho riciclato l'avanzo di riso e gruviera utilizzato per creare il guscio della "Quiche in crosta di riso", ho aggiunto una zucchina (ma avrebbe potuto essere qualsiasi altra verdura), un cucchiaio di semi di sesamo, e ho ottenuto delle polpettine deliziose che rifarò sicuramente, senza stare ad attendere che ci siano avanzi di riso da smaltire!
Le trovo adatte come finger-food per un buffet/cena in piedi, come antipasto (servite su qualche foglia di rucola e decorate con qualche fettina di limone), ma anche come piatto unico se preparate in abbondanza e portate in tavola con un bel contorno di insalata e pomodori (e magari accompagnate da una buona salsa agrodolce o piccante, perché no?).

INGREDIENTI (per due adulti e una piccola chef)

100 g di riso lessato
75 g di gruviera grattugiato (anche col mixer)
un albume
una zucchina grattugiata (o tritata non troppo finemente nel mixer)
un cucchiaio di semi di sesamo (facoltativo)
per la panatura
pangrattato qb

PROCEDIMENTO

Mescolare tutti insieme gli ingredienti, formare delle palline delle dimensioni preferite e passarle nel pangrattato. Infornare a 180° per 20 min (io ho usato il grill per ottenere una doratura che le faccia sembrare fritte).


Commenti

  1. che belle polpette, si vede che in cucina sei molto brava
    un blog deve essere qualcosa di personale, con il tempo si impara a gestirlo, sono tutti bravi tutti a dare consiglio però poi siamo noi che dobbiamo decidere come, non è neanche facile raccontare se stessi e mettersi in gioco, non valgono consigli devi fare quello che il cuore di dice, il solo consiglio che posso farti è vallo a vadere da un altro pc, a volte aiuta a capire se c'è qualcosa che non va perchè non tutti vedono le stesse cose dal pc essendo questi degli schermi personalizzati nelle proporzioni, ciao sei bravissima

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