PANE SENZA IMPASTO - DI PAT (PAN DI PANE)

 
 
 





Qualche mese fa mi sono fatta donare un pezzo di pasta madre dalla gentilissima Elena
(http://www.nellacucinadiely.it/), e da allora mi diverto a sperimentare, a creare sfizi dolci e salati, ma soprattutto preparo il pane.
Perché conviene preparare il pane in casa? Innanzitutto perché si risparmia (facendo i conti, io non supero i 2€ al chilo), e poi perché in questo modo si è sicuri del prodotto che si va a consumare: utilizzo farine biologiche, uso pochissimo sale e lascio lievitare naturalmente e a lungo (il che garantisce una maggiore digeribilità). Altro vantaggio dell'autoproduzione sta nella possibilità di variare la ricetta di volta in volta, arricchendo il pane a proprio piacimento ( basta aggiungere, per esempio, semi - di lino, di zucca, di canapa, di sesamo-, rosmarino, curcuma, noci, olive...).

La ricetta che faccio più spesso l'ho trovata sul magnifico blog di Pat (http://pandipane.blogspot.it ) . E' preziosa, perché richiede pochissimo impegno, e il risultato è stupendo.
Come dice Pat sul suo blog, questo è un pane che non ha bisogno di farine particolarmente forti, non ha bisogno di impasto (dunque niente planetaria, niente incordatura, solo una mescolata con la forchetta), non ha bisogno di pieghe (se non quelle necessarie a dargli forma), ed è gestibilissimo anche per chi lavora, perché sta un'intera notte in frigorifero, e poi circa altre 8 ore fuori.
E il risultato? un pane profumato, dalla crosta croccante, alveolato.

Ecco la ricetta:


INGREDIENTI
100 g di lievito madre rinfrescato e raddoppiato
500 g di farina 0 (ma ho provato anche la 2 e viene altrettanto bene, solo un po' meno alveolato)
330 g di acqua
1 cucchiaino di malto d'orzo o di zucchero o di miele
10 g di sale (io ne metto 7 grammi)

PROCEDIMENTO
Sciogliere il lievito madre in un po' d'acqua, aggiungere gli altri ingredienti e l'acqua restante (il sale per ultimo). Mescolare per un paio di minuti, coprire con la pellicola e riporre in frigorifero per 10 ore (io per comodità ce lo lascio 13-14 h).
Lasciare acclimatare a temperatura ambiente per un paio d'ore, rovesciarlo sul piano infarinato, eseguire qualche piega a fazzoletto per dargli forma, e riporre in una ciotola rivestita di un canovaccio abbondantemente infarinato, con le piegature verso l'alto.
Attendere il raddoppio (circa 5-6 ore con queste temperature, 8 quando in casa ci sono 22-24 °C).
Mettere in forno un pentolino di metallo vuoto e portare a  220°. Rovesciare il pane sulla placca da forno rovente, infornare versando un po' d'acqua nel pentolino. Portare la temperatura a 240° e poi abbassarla a 200° nella prima mezz'ora. Dopo altri 30 minuti, il pane è pronto (gli ultimi 10 min aprire leggermente lo sportello per lasciar uscire l'umidità).
Lasciare raffreddare in verticale, come nella foto.
 

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