23 apr 2016

Pezzettino - Leo Lionni

I bambini si rendono conto, ad un certo punto, di essere unici e irripetibili rispetto al mondo che li circonda, e di costituire un'entità separata anche rispetto alla figura di riferimento che fino a quel momento gli era parsa come un prolungamento, un'appendice del proprio essere.
Se da una parte l'individualità può inorgoglire, dall'altra rischia di tradursi in una sensazione di solitudine e di disorientamento, da cui nasce il bisogno di appartenenza, quel desiderio di far parte di un gruppo sulla base di un pensiero, di un talento, di un credo, di una lotta condivisi..



Pezzettino è un piccolo quadrato arancione..
Così piccolo da sentirsi incompleto e inappropriato, così piccolo da non bastare a se stesso, così piccolo da convincersi di essere addirittura il pezzettino mancante di qualcun altro.


Pezzettino passa allora in rassegna i suoi conoscenti, che sono grandi, composti da tanti pezzetti di colori differenti, e ognuno dotato di un particolare talento che lo identifica e che gli dà forma: ci sono "Quello che corre", "Quello che vola", "Quello forte"...


Però nessuno sente di aver perduto nulla, tutti si sentono completi e bastano a se stessi.
"Quello che vive sulle montagne" non potrebbe arrampicarsi, se gli mancasse qualcosa. "Quello che nuota" non potrebbe sguazzare tra le onde, se non avesse tutti i pezzi al posto giusto.

Pezzettino finisce dunque per rivolgersi a "Quello saggio", che molto appropriatamente lo sprona a cercare le risposte alle proprie domande sull'isola "Chi sono".
Il viaggio lungo e burrascoso in mare aperto, a bordo di una piccola barca a remi, rende l'idea della tempesta emotiva che sconvolge chiunque parta alla ricerca di se stesso, accompagnato da dubbi, paure e insicurezze.

Pezzettino approda sull'isola stanco e inzuppato.


L'isola "Chi sono" è inospitale: una distesa di pietre... E non c'è nessuno.

Pezzettino è costretto a restare solo con i propri pensieri e con le proprie domande finché ad un tratto, su quel terreno disconnesso, inciampa e cade.
A chi non è capitato di inciampare e cadere?

Ecco. In quel momento Pezzettino si rompe, va in frantumi, ed è proprio così che diventa consapevole di sé.
















Non c'è da preoccuparsi, però: Pezzettino ha tutto il necessario per ricomporsi, non dimentica neppure un pezzetto.

Ed eccolo, è di nuovo lui, con una nuova consapevolezza, con una nuova forza, con una nuova identità. Anzi no: con un'identità appena riportata alla luce.


Pezzettino non vede l'ora di mostrarsi di nuovo ai propri amici, entusiasta della propria scoperta: "Io sono me stesso!".
Sarà accolto a braccia aperte, tutti gioiranno per lui nonostante nessun cambiamento significativo balzi all'occhio: Pezzettino resta lo splendido dolcissimo quadratino arancione di sempre, solo è più felice..
E più se stesso.


L'autore, Leo Lionni, è un'istituzione nell'ambito delle letture per l'infanzia. Le sue storie semplici, efficaci e profonde sono amate tanto dai bambini quanto dagli adulti. "Pezzettino" in particolare riscuote un grande successo tra i piccoli, che un po' si identificano con il protagonista e un po' restano ammaliati dalle figure così elementari e così evocative.

Pezzettino
di Leo Lionni
ed Babalibri




Ora che ci penso, Pezzettino (classe 1975!) somiglia un po' al protagonista di un altro splendido albo scritto tanti anni dopo da David Grossman e illustrato da Michal Rovner. Si intitola "L'abbraccio".








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