PROVENZA FAMILY FRIENDLY, IDEE PER UNA VACANZA IN FAMIGLIA

"Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nell'avere nuovi occhi."
Marcel Proust


Sulla strada per Bonnieux

Viaggiare, per noi, significa scoprire, conoscere, imparare, crescere.

La nostra prima vera vacanza in famiglia è stata quella dell'anno scorso, in Provenza.
La bambina aveva ormai compiuto 3 anni, e ha potuto viversela pienamente, con grande partecipazione ed entusiasmo.
Siamo partiti a fine maggio: un clima magnifico, tanto da consentirci di fare qualche bagno in mare. Il mistral soffiava fresco e corroborante, mai un giorno di pioggia, aria pulitissima e luce vivida.
Certo, la Provenza è splendida a luglio, con la lavanda in fiore, però a maggio si trovano pochissimi turisti, non si fanno code, e si gode comunque di uno spettacolo che lascia senza parole.

Il sentiero delle ocre di Roussillon
Les Baux de Provence

E' stata una vacanza riuscitissima, che ha soddisfatto le esigenze di ognuno di noi (tanta natura per la bambina, arte e musei per me, enogastronomia e storia per il marito)... Del resto sono moltissime le iniziative del territorio volte ad accogliere e intrattenere le famiglie.

Ecco alcuni degli accorgimenti che ci sono stati utili per goderci la villeggiatura in famiglia:


Una buona organizzazione. Il web offre numerosi spunti, e suggerisce itinerari stilati per aree di interesse (naturalistico? culturale? sportivo? enogastronomico?).
Noi abbiamo cercato di diversificare e bilanciare il nostro percorso in modo da farci un'idea abbastanza completa della Provenza: dopo aver selezionato e inserito nella mappa le nostre mete favorite, abbiamo stabilito dove ci convenisse soggiornare in modo da ritrovarci più o meno al centro dell'area prescelta.
Un giro sui siti turistici delle varie località ci ha permesso di reperire e stampare i cenni storici, i punti d'interesse, e le iniziative dedicate ai piccoli: istruttive cacce al tesoro che conducono  attraverso i luoghi più affascinanti e inaspettati, percorsi all'aria aperta sulle tracce dei grandi artisti, trenini turistici, boschi fatati, musei dedicati ai giocattoli, escursioni in bicicletta, parchi, mulini...

Informarsi in anticipo permette di non sottrarre tempo al divertimento e al relax vacanziero, di conoscere tutte le possibilità a disposizione, e di farsi un'idea delle spese da sostenere per l'ingresso alle attrazioni.


L'abbazia di Senanque da un'angolazione insolita.

Stimolare la curiosità, introdurre gli argomenti. Perché non fare un giro in biblioteca per reperire libri che incuriosiscano i bambini introducendo i temi della vacanza? In Provenza, per esempio, sono passati artisti come Van Gogh, Cézanne, Chagall, Gauguin: esistono magnifici albi illustrati per l'infanzia che raccontano la storia di ognuno di loro.
E se fosse in programma la visita a un castello? Ci sono libri specifici con finestrelle, pop-up e descrizioni incantevoli. E poi si sa, le storie di principesse e cavalieri riscuotono sempre grande successo.
O ancora, perché non provare a consultare insieme una mappa?

Les Baux de Provence

In appartamento. Per qualcuno soggiornare in appartamento equivale a dover sgobbare anche in vacanza, per noi significa totale libertà di movimento.
Passare la scopa e lavare i piatti una volta al giorno non ci è stato di peso; avere la lavatrice a disposizione, quando con un bambino si rischia di ricorrere a 2 o 3 cambi quotidiani , è stato un gran sollievo.
Facevamo spesso colazione in giardino o acquistavamo i croissants appena sfornati in panificio, trascorrevamo fuori il resto della giornata e poi decidevamo se cenare al ristorante o se improvvisare il pasto con i prodotti reperiti al mercato (Provenza: paese che vai, mercato che trovi).
Una sera abbiamo atteso che la bambina si addormentasse per concederci una ricca cena a base di prodotti gastronomici locali, divinamente accompagnata da un vino rosato appena acquistato presso uno splendido Chateau.
Chi ha figli sa quanto siano rigeneranti certi spazi tutti per sé. Tutta l'atmosfera francese, tutta l'intimità di casa.



"La piazzetta della colazione": un angolino delizioso dove ci fermavamo a mangiare i croissants appena sfornati.

Pic-nic e cucina locale. Per noi è categorico: assaporare le specialità e le materie prime tipiche del territorio aiuta a immergercisi totalmente, come respirarne i profumi, e ascoltarne i suoni. I nostri pic-nic erano a base di baguettes, formaggi, verdure e frutti freschi del posto.
Nostra figlia adorava i pranzi sull'erba all'ombra degli alberi, in parchi curatissimi, spesso accanto a un ruscello, o a una fontana... In alcune occasioni ci è capitato di mangiare con tanto di sottofondo musicale, godendo appieno di tutta la bellezza che ci circondava. Impazzivamo per le case con le persiane colorate, per le ruote dei mulini, per il profumo delle crêpes, per i frutteti, gli uliveti e i vigneti a perdita d'occhio. Per quella luce che ha attratto e ispirato tanti artisti.


Saint Remy de Provence, uno dei tanti gruppi che si esibiscono nelle piazze.

I permessi speciali. Qualche strappo alla regola è concesso! Si può andare a letto più tardi, si possono mangiare più dolcetti... Un po' di elasticità aiuterà a mantenere un clima rilassato e sereno, e a rendere ancora più straordinaria l'esperienza della vacanza. Un taglio netto alla routine!

Saint Remy de Provence, giorno di mercato appena sotto casa!

Niente fretta, per nessuno. Va benissimo stendere un programma di viaggio, purché non diventi una morsa. Per lo stress c'è già la vita di tutti i giorni! In vacanza si procede con calma, e se una tappa richiede più tempo del previsto, vorrà dire che si rimanderà la successiva, o che vi si rinuncerà. I bambini trovano sempre mille distrazioni lungo i tragitti a piedi: fiori, foglie, insetti...
Perfetto, quale migliore occasione per crescere insieme? Possono tornare utili gli inventari sulla natura, per scoprire i nomi di ciò che si sta osservando.


Le "Chiare, fresche et dolci acque" di Fontaine de Vaucluse che ispirarono Petrarca

Tragitti divertenti. Per rendere sopportabili i tragitti in auto, è stato inventato di tutto. Tv da poggiatesta, computer per bambini, schede d'attività...
Il vecchio gioco di guardare fuori dal finestrino funziona sempre. Vince chi scova più cani, o più gatti, o più cose di un dato colore... in Provenza è andata forte la conta dei cavalli.


In traghetto sulle acque del Rodano, qui i cavalli Camargue (e i tori) non si contano!

Viva l'arte, meglio se interattiva. Come avevo già accennato, in Provenza non è raro imbattersi in percorsi all'aria aperta che si snodano attraverso il patrimonio storico e culturale che la città ha da offrire. Ad Arles, ma non solo, c'è un itinerario a piedi dedicato a Van Gogh: ad ogni tappa è esposta una copia di un suo dipinto, collocata in modo che alzando lo sguardo ci si trovi di fronte all'immagine reale che l'ha ispirato. E' un modo davvero efficace e divertente per avvicinare i bambini, e non solo, all'arte.
E che dire della cava di Bauxite di Les Baux de Provence? Ci si ritrova totalmente immersi in uno spettacolo d'arte e di musica che cambia tutti gli anni (per tematica o per artista), e che scorre davanti ai propri occhi, sopra le proprie teste, sotto ai propri piedi. Coinvolgente, magnifico. I bambini saltano nei quadri, ci danzano, li inseguono.



Carrières de Lumières  esponeva il Rinascimento italiano. Quest'anno è in programma l'opera di Chagall.
I mezzi di trasporto insoliti. Un trenino turistico in città, una canoa attraverso le gole del Verdon, un traghetto tra le calanques di Cassis o sulle acque del Rodano, un treno a vapore degli inizi del '900 rimesso a nuovo, un calesse tra le paludi della Camargue ... Perché non provare a guardare le cose da un punto di vista insolito? Emozioni garantite.

Les Clanques di Cassis

Guardare il mondo con gli occhi di un bambino. La buona riuscita di una vacanza sta tutta qui, nella capacità di svuotare la mente e di lasciarsi trasportare. Nell'essere aperti al cambiamento, alle scoperte, ai piccoli "fuori programma". Sta nell'elasticità, nella curiosità. Ma soprattutto, nella meraviglia. I bambini sono grandi esperti in questo campo: la sanno addirittura insegnare, la meraviglia. Si sorprendono, si incantano. Ci invitano a fermarci un attimo, a dare valore alle piccole cose, a osservare.
I bambini, ora che ci penso, hanno uno spirito vacanziero per natura, tutti i giorni, tutto l'anno.

Sabbia bianca e fine a Saintes Maries de la Mer


Spiaggia di Cassis

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