24 set 2016

RIDERE A CREPAPELLE!


Ci sono tanti albi illustrati buffi, divertenti, simpatici.. Ma non sono molti quelli davvero (DAVVERO) esilaranti!

Tra questi il migliore letto finora resta “Nei guai” di Oliver Jeffers.
 

Siccome non sono riuscita a trovare la versione italiana da nessuna parte,  ho ripiegato su quella inglese -“Stuck”- e mai scelta fu più azzeccata: il testo è semplice, ripetitivo, sempre accompagnato dalle illustrazioni, cosicché
 l’albo si rivela un ottimo strumento per imparare qualche parola di inglese divertendosi.

E’ un libro incredibile: le immagini sono talmente assurde nella loro semplicità da scatenare la risata prima ancora di leggere il racconto. Le espressioni del protagonista, così essenzialmente delineate, sono impagabili.
 

“Tutto cominciò quando l’aquilone di Floyd rimase incastrato su un albero”. Come tirarlo giù?

 
Attorno a questo dilemma si sviluppa la situazione comica: un crescendo di esagerazioni e di paradossi che, data la banalità della premessa, risultano ancora più efficaci e incisivi.
Per recuperare l’aquilone, il piccolo protagonista prova a lanciare le proprie scarpe sull’albero, una dietro l’altra, ma entrambe restano impigliate.
E va bene, niente panico: è la volta di Mitch… il gatto. Un gatto su un albero, figurarsi se riesce a scendere.


Il bambino comincia a innervosirsi, e finalmente va a prendere una scala.
Durante la prima lettura mia figlia si era convinta che la soluzione fosse a portata di mano e che la storia stesse già volgendo al termine. E’ rimasta sbalordita quando, girando pagina, si è resa conto delle reali intenzioni di Floyd:
“Ma doveva salirci!” ha gridato incredula “Non doveva tirarla”! Comincia qui il vortice della risata.
 
Anche la scala ovviamente resta incastrata, e il problema comincia a farsi serio. Il piccolo Floyd procede imperterrito: nel giro di qualche pagina subiscono lo stesso trattamento animali, persone e oggetti di dimensioni crescenti, tra cui una porta, un lattaio, un orango tango, una nave e una tenerissima balena curiosa che si era trovata “nel posto sbagliato al momento sbagliato”.
 

Finisce sull’albero anche una casa. Mica la sua: quella che stava dall’altra parte della strada, completa di vicina minacciosa affacciata alla finestra.


Giunge sul posto una camionetta dei pompieri, e ancora una volta la faccenda pare doversi risolvere definitivamente. I vigili del fuoco in effetti si offrono di aiutare Floyd, ma lui ormai è come alienato: lancia tutto TUTTO quello che gli capita a tiro! Riuscite a immaginare che fine faranno i pompieri e la loro camionetta?

Il ritmo non cala, e persino le ultime pagine regalano chicche indimenticabili.
A un certo punto l’espressione del piccolo protagonista diventa trionfale, e sulla sua testa compare la classica, fumettistica lampadina accesa: Floyd ha avuto un’illuminazione, un'idea...
Ed ecco il colpo da maestro: anche la lampadina viene afferrata e lanciata insieme a tutto il resto! Pazzesco e disarmante!!!

 
Dopo una trovata fulminante come questa, arriva il momento di chiudere in bellezza: Floyd lancia sull’albero un ultimo, piccolo oggetto che si rivela essere la famosa goccia che fa traboccare il vaso. L’aquilone infine cade.

Floyd, soddisfatto, riprende a giocare spensierato.

Soltanto… quella sera… Avrebbe giurato…  aveva la sensazione… come di aver dimenticato qualcosa. ;)  


Oliver Jeffers
Ed. zoolibri
 
 

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